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Faccia a faccia tra i responsabili delle due filiali siciliane di EDSlan

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Un salto sulle isole con EDSlan

MICHELE VIGLIA
Da quanto tempo esiste la filiale di Palermo?
La mia avventura in EDSlan, è cominciata nel maggio del 2007 come supporto commerciale su Palermo al seguito della filiale di Catania. Contestuale è stata l’apertura degli uffici in loco per offrire, oltre ad una maggiore visibilità all’azienda, un punto di riferimento per la clientela.
Quante persone vi lavorano?
Solamente io
Fino a dove si estende il vostro raggio di azione?
Di norma seguo la zona di Palermo e la relativa provincia, all'occorrenza mi sposto su Trapani ed Agrigento per seguire da vicino le esigenze dei nostri clienti, cosi da avere, congiuntamente al collega Giuseppe Andronaco, che opera in prevalenza sulla parte orientale della regione, il presidio completo sul territorio.
Con il progetto ‘Made in Italy' del Ministero per lo sviluppo economico, in Sicilia sono stati raccolti solo 90 milioni di euro, contro i 470 della Lombardia e i 320 dell'Emilia (prime 2 regioni in classifica). Ciò testimonierebbe la bassa propensione delle industrie isolane a puntare sull'innovazione tecnologica. Eppure, ad eventi sull'ICT realizzati in Sicilia, si registra una grande adesione di partecipanti. Qual è il suo parere?
Volendo approfondire un'analisi sulla differenza, sicuramente “rappresentativa”, evidenziata dai dati presentati relativi all'attribuzione dei fondi per i progetti industriali sullo sviluppo di nuove tecnologie, credo che la stessa si possa spiegare in primo luogo comparando quantità e la differenza strutturale delle aziende a carattere industriale presenti nelle 2 regioni, tenendo conto della qualità e della quantità di commesse che le stesse hanno in carico e che sono in grado di portare avanti in termini di approccio allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche. Ad esempio l'unico ambito di eccellenza industriale che mi viene in mente se penso al substrato siciliano è quello navale, quindi non parlerei di bassa propensione, ma bensì dell'esistenza di un ristretto numero di realtà in grado di partecipare a livello industriale al progetto “Made in Italy”. Per la restante parte, ovvero la maggioranza delle strutture presenti, le difficoltà nell'implementazione di quei processi produttivi e di controllo che consentirebbero di avere i requisiti, appunto “industriali” per investire denari e risorse in progetti di sviluppo, sono tali da portare a scelte diverse, quali quella del “partenariato”che purtroppo nel 90% dei casi non rappresenta concorso d'impresa tra aziende sul territorio, bensì prestazione d'opera per le imprese del centro nord. Quello che potrebbe quindi sembrare un paradosso guardando ai dati relativi alle presenze ad eventi sull'ITC in realtà non lo è, ed in verità ci restituisce quella che è la fotografia della situazione “industriale” del territorio Siciliano e della grande voglia di conoscere e partecipare al progresso, e di uscire dal retaggio psicologico e pratico che ci vede sempre un passo indietro rispetto al resto di Italia.
Su quali tecnologie puntano maggiormente le imprese nella zona del palermitano?
Oltre al business del cablaggio in rame, che ancora oggi il rimane una costante nel quotidiano, sia per il piccolo installatore che per le aziende di dimensioni più grandi, un certo incremento si nota anche nelle richieste di soluzioni per cablaggio in fibra ottica. Richieste che vanno oltre la sola fornitura del cavo: ad esempio, un maggior interesse è rivolto verso i differenti sistemi di connettorizzazione. Parte importante della nostra mission, proponendoci come supporto consulenziale al cliente, è anche quella di indirizzare verso soluzioni innovative, trasmettendo le proposte dei vendor leader nel settore come PANDUIT, 3M, ADC KRONE, DAETWYLER o BELDEN, che di volta in volta vengono indicate in funzione delle esigenze manifestate.
Lo sviluppo tecnologico e l'evoluzione del mondo IP che la nostra regione vive ha già da tempo investito i nostri clienti. Dal System Integrator all'installatore telefonico tradizionale, alle aziende che operano nel settore elettrico e informatico, sempre più si confrontano con richieste di soluzioni intergrate orbitanti al mondo IP e a quello del trasporto e distribuzione HyperLan e WI-FI, generate e destinate nella maggior parte dei casi alla pubblica amministrazione (Università e Comuni principalmente) ed in quota parte alla PMI.
L'offerta a portafoglio EDSlan ci consente di rispondere a 360° offrendo soluzioni sempre “affidabili”, spaziando dalle piattaforme VoIP, agli apparati IP, ai Gateway, essendo noi interfaccia di produttori leader quali SNOM, PATTON, AUDIOCODES, JEKO sia per la parte Hyperlan che WI-FI.
Qual è stato l'impatto della ‘crisi' sulla filiale di Palermo? Il business ne ha risentito?
Posso dire che l'impatto è stato duro, cosi come quello del resto della regione e del sud Italia in genere. La provincia di Palermo, a differenza di quella catanese che, per quanto piccolo, ha un polo industriale che genera un'economia indipendente dal pubblico e un substrato di aziende di un certo calibro che operano sul territorio siciliano e non, vive quasi totalmente dell'indotto pubblico e del business del terziario dove ormai vi è una sovrapposizione notevole di realtà che cercano di accaparrarsi qualsiasi lavoretto. Se il business ne ha risentito? Sicuramente sì. L'anno passato non è stato facile e la tanto annunciata ripresa, che quest'anno avrebbe dovuto garantire almeno di risalire allo stesso trend di un paio di anni fa, ad oggi stenta ad arrivare. La situazione a volte si è rivelata critica nella nostra regione. La pubblica amministrazione da due anni a questa parte ha sensibilmente ridotto gli investimenti in tutti i settori, ad esempio quello scolastico vive una situazione drammatica e, rappresentando per molti la quasi “unica” fonte di lavoro, ha di conseguenza ridotto l'entità delle richieste e degli acquisti. Questa realtà, ha gioco forza incentivato i nostri partner e clienti a dover scegliere soluzioni meno “performanti” per garantirsi una marginalità sufficiente alla sopravvivenza, costringendo anche noi a confrontarci con segmenti di mercato non proprio pertinenti alla nostra visione del business. La vasta gamma prodotti, e l'approccio consulenziale di fidelizzazione del cliente ci ha permesso di rimanere al passo e di seguire positivamente le svolte operate dai nostri clienti che si sono proposti in mercati differenti per colmare la mancanza di commesse.
In un recente articolo apparso sul Sole 24 ore a commento della relazione al Parlamento del presidente dell'Autorità per le comunicazioni, si dice che “l'Italia è fanalino di coda per banda larga e connessioni Internet. Siamo ai primi posti in Europa a livello di prezzi dei servizi e della concorrenza nella telefonia, ma siamo ben sotto la media Ue per diffusione della banda larga, numero delle famiglie connesse a Internet, diffusione degli acquisti on line”. Qual è la situazione in Sicilia? Ci sono elementi che fanno intendere un trend in crescita?
La situazione in Sicilia è la medesima e, a differenza di altre regioni, le problematiche da affrontare in questo ambito sono diverse. Oltre ad una non totale copertura del territorio, sia per limiti geografici, che per limiti economici legati alla mancanza di rientro degli investimenti da parte degli operatori vista l'esiguità del bacino di utenti da servire, esistono realtà sociali dove internet nella vita quotidiana non ricopre un ruolo cosi importante e poi, per i motivi di cui sopra, l'informazione e la globalizzazione non viene spinta al massimo. Nonostante tutto sono fiducioso perché già da tempo si sta lavorando con le nuove tecnologie radio, laser ecc al superamento dei limiti geografici di modo da rendere i servizi fruibili a costi giustificabili. Da tempo avverto un certo fervore in tal senso e da varie fonti so che si sta lavorando ad un progetto regionale veramente notevole che, una volta realizzato, porterà la Sicilia ai primi posti per l'innovazione tecnologica. Mi auguro che i tempi maturino velocemente.
Che futuro prevede a medio termine per la Filiale di Palermo? Su cosa punterete a livello di tecnologie?
Sono fiducioso, fare previsioni a medio e lungo termine non è facile al momento ma sono sicuro che l'approccio di EDSLAN è vincente e che la flessibilità che ci contraddistingue sarà lo strumento giusto per essere presenti con un posto in prima fila la dove si muoverà il mercato.

GIUSEPPE ANDRONACO
Da quanto tempo esiste la filiale di Catania?
La filiale di Catania è operativa dal 2000.
Quante persone vi lavorano?
Nella filiale di Catania, oltre a me in qualità di Responsabile Commerciale dell’area Sicilia, lavorano Angela Bottino, Supporto Commerciale inside, e Michele Visglia, Funzionario Commerciale di Palermo e Provincia.
Fino a dove si estende il vostro raggio di azione?
Operiamo su tutta la Sicilia
Con il progetto ‘Made in Italy' del Ministero per lo sviluppo economico, in Sicilia sono stati raccolti solo 90 milioni di euro, contro i 470 della Lombardia e i 320 dell'Emilia (prime 2 regioni in classifica). Ciò testimonierebbe la bassa propensione delle industrie isolane a puntare sull'innovazione tecnologica. Eppure, ad eventi sull'ICT realizzati in Sicilia, si registra una grande adesione di partecipanti. Qual è il suo parere?
Sì, è vero. L'Affluenza delle aziende agli eventi dell'ICT è sempre numerosa, ma ciò è dettato dal fatto che al Sud sono pochi gli eventi riguardanti l'Information & Communication Technology. Quindi c'è sempre tanto interesse e curiosità da parte di tutti.
Relativamente al progetto per nuove tecnologie per il Made in Italy, purtroppo in Sicilia c'è poca presenza dell'industria. Una grossa percentuale del business dell'ICT è generata dalla pubblica amministrazione che in questo preciso momento sta rallentando gli investimenti sulle nuove tecnologie.
Su quali tecnologie puntano maggiormente le imprese nella zona del catanese?
Le attuali tecnologie di maggior interesse e più richieste nella nostra zona sono sicuramente quelle relative a sistemi di videosorveglianza integrati con soluzioni di connessione hiperlan. Nonostante EDSlan non sia la prima arrivata nel mondo della distribuzione di queste tecnologie, siamo in grado di offrire ai nostri partner un'offerta completa denominata IP Security, spaziando dalla più classica alla più complessa e strutturata soluzione di videosorveglianza, distribuendo marchi di assoluto prestigio e affidabilità come Sony, Selea, Ganz, LevelOne.
EDSlan è in grado di proporre soluzioni che garantiscono la piena conformità alle tre «A» che stanno alla base di ogni sistema di sicurezza: Authentication, Authorization, Accounting.
Grazie al supporto dei colleghi Product Manager che spesso si interfacciano con i nostri partner per cercare di valutare insieme e poter offrire soluzioni vantaggiose per le esigenze dell'utente finale, e grazie all'aiuto dei colleghi del supporto tecnico post vendita, oggi EDSlan è considerata in assoluto un fornitore di soluzioni complete a valore aggiunto. Tutto questo ci permette di confermarci sempre leader nel mondo della distribuzione e gestire un rapporto di massima fidelizzazione con i nostri clienti e questo per me è il risultato più soddisfacente.
Qual è stato l'impatto della ‘crisi' sulla filiale di Catania? Il business ne ha risentito?
Sicuramente tutte le regioni d'Italia non stanno vivendo una buona condizione generale di mercato. Forse al Sud la percentuale di sofferenza è stata più alta rispetto al Nord. Ciò è dettato da una forte presenza della pubblica amministrazione e da una bassa presenza del terziario e di aziende private. Quando si ferma la pubblica amministrazione si ferma quasi tutto. Di certo il business negli ultimi anni è leggermente diminuito, ma grazie alla visibilità che abbiamo e grazie alla fiducia che i nostri clienti ci danno, siamo sempre riusciti ad essere presenti su quasi tutti i business.